Amici di NaveBus

Non rinunciamo a fare bella la nostra vita...
domenica, 04 maggio 2008

18) Lettera Aperta agli Amministratori Locali


Gentili Amministratori della Regione Liguria, della Provincia e del Comune di Genova,

ringraziandoVi anticipatamente per l’attenzione che siamo certi vorrete dedicarci leggendo questo nostre righe, desideriamo presentarci brevemente prima di illustrarVi il motivo per il quale ci rivolgiamo a Voi.

Sottoscrittori di questo documento sono le centinaia di persone del Ponente Genovese (Voltri, Prà, Pegli, Sestri, Cornigliano) che utilizzano quotidianamente o frequentemente il Navebus, mezzo pubblico di collegamento tra il Molo Archetti di Pegli ed il Porto Antico, conosciuto da molti come "Celestina" dal nome della prima imbarcazione utilizzata.

Il Navebus, sperimentato dal primo agosto 2007, ha conquistato, in nemmeno un anno di vita, il cuore di tutto il Ponente Cittadino tanto da far sì che si costituisse, spontaneamente, “Amici del Navebus”, associazione volontaria ed apartitica, per il sostegno e la difesa della più bella iniziativa di trasporto pubblico che negli ultimi anni le nostre amministrazioni, con il supporto della AMT - Azienda di Mobilità Trasporti di Genova, hanno saputo creare.

Pensato all’inizio probabilmente più come mezzo di collegamento “turistico” saltuario tra il ponente ed il centro cittadino, il servizio si è in poco tempo consolidato radunando attorno a sé crescenti consensi, soprattutto da parte di molti pendolari che lo hanno promosso quale mezzo principe atto al raggiungimento del posto di lavoro nei giorni feriali.

É nel weekend invece che, anche in giorni uggiosi e di pioggia, gli habitués lasciano il posto a chi vuole arrivare via mare nel centro città per molteplici motivi quali shopping, turismo, passeggiate.

In primo luogo come Genovesi, ci sentiamo fieri di questo servizio che consideriamo un “fiore all’occhiello” per l’intera città e, in secondo luogo,  come Pegliesi, Sestresi e Praesi siamo orgogliosi che la sua sperimentazione sia partita proprio dal nostro amato ponente e dalla cittadina di Pegli in particolare!

Unico punto negativo che ha purtroppo caratterizzato il Navebus sin dalla sua nascita, e motivo per il quale ci permettiamo scriverVi, è stata la costante, angosciante e ripetuta incertezza sulla continuità del servizio.

Vi riassumiamo in breve le tappe principali del tortuoso percorso amministrativo che ha consentito l'erogazione del servizio Navebus in questi primi 9 mesi.

Dopo una fase iniziale di sperimentazione, una prosecuzione di due mesi oltre la data del 31/10/07 ed una raccolta di firme di utenti interessati alla prosecuzione del servizio, abbiamo tutti accolto con molto entusiasmo, sia la notizia della indizione del Bando di Gara da parte di AMT (2008/S 5-005381 del 03/01/2008) per l’aggiudicazione del trasporto pubblico di passeggeri via mare  a partire dal mese di aprile 2008, sia la disponibilità, da parte di Alilauro (all’epoca fornitrice del servizio) a prolungare di altri 3 mesi (ossia fino al 31/03/08) il servizio di trasporto.

Come citavano le Agenzie Stampa il 19 dicembre 2007: “La Provincia e il Comune sono uniti dalla stessa volontà di proseguire l’esperienza della Navebus, sperimentata dal Comune nel 2007 con grande successo, come testimoniano i dati sul suo utilizzo”.

Grazie al bando il servizio aveva ottenuto finalmente il riconoscimento di trasporto pubblico a tutti gli effetti e, a partire dall'1/4/2008 per un anno, con possibilità di proroga per ulteriori 12 mesi, avremmo avuto fissa una compagnia di navigazione in grado di assicurare la continuità del servizio.

L’appalto venne vinto da Alilauro, la quale, ormai esperta conoscitrice del mare genovese e delle esigenze dei propri passeggeri, si era già adoprata per proporre innovazioni e migliorie nonché studiarne l’estensione, tramite utilizzo di ulteriore imbarcazione, ad altre zone del Ponente cittadino.

Potrete immaginare il nostro sgomento quando, per via di un disguido burocratico, ci fu comunicato che alla fine di marzo 2008 il servizio poteva essere sospeso cadendo nuovamente nel baratro dell’incertezza.

Attualmente infatti, come ha spiegato durante un incontro chiarificatore con l’associazione Amici del Navebus, il dirigente dell'AMT, Ing. Diaz, persona molto disponibile al dialogo ed al confronto, il servizio è stato prorogato per 4 mesi mediante affidamento alla Compagnia dei Battellieri di Genova in attesa che il Consiglio Regionale approvi la modifica alla legge sul trasporto proposta dalla Giunta che consente al Comune, anziché alla Provincia, di gestire i servizi marittimi che si svolgono unicamente nel proprio territorio, come appunto quelli di Navebus.

Solo successivamente all'approvazione di questa legge il Comune potrà indire la nuova gara e pertanto le procedure con cui AMT, su richiesta del Comune, aveva affidato il primo esperimento di trasporto via mare sotto la Lanterna alla società Alilauro sono attualmente da rifare.

A più riprese è stata poi pubblicata la notizia che la Regione avrebbe destinato nel bilancio del 2008 la somma di un milione di euro da destinare ai servizi di cabotaggio in Liguria ed, in particolare, per il finanziamento di Navebus in considerazione del grande successo riscontrato fin dai primi mesi dall'avvio.

Da un lato siamo grati all'AMT, al vicesindaco Pissarello, all’assessore ai trasporti della provincia Dagnino, al consigliere comunale Bruno, al Consiglio comunale ed alla Giunta della Regione Liguria, che hanno da sempre creduto in questo servizio e, pur in presenza di mille difficoltà, ne hanno reso finora possibile la continuità attuale, segno della decisa volontà di non interrompere l’utilizzo del battello, benché in condizioni qualitative minori rispetto alla prima imbarcazione, l’amata “Celestina”.

Ma dall’altro lato, stanchi della continua precarietà in cui ci troviamo, ora più che mai ci sentiamo in diritto, come utenti quotidiani di questo splendido mezzo pubblico, di ottenere maggiori garanzie sulla continuità, sia in termini di mero trasporto, sia per quanto attiene la qualità e la sicurezza.

La nostra richiesta si inserisce in un contesto più ampio che non riguarda soltanto il trasporto via mare, ma attiene il complesso generale del trasporto urbano nell'area genovese. L'accoglienza entusiastica che Celestina ha avuto presso i pendolari cittadini è infatti strettamente connessa e deriva direttamente dalle pessime condizioni in cui versa il servizio pubblico tradizionale, che per i quartieri più distanti dal centro cittadino, è giocoforza quello ferroviario. Stazioni abbandonate al degrado ed agli atti vandalici, convogli soppressi all'ultimo momento, informazioni inesistenti, sovraffollamento in carrozze sporche ed indecorose, la nuova fermata di Genova Prà, tanto faraonica quanto scomoda ed inospitale, sono le chiavi di lettura che permettono di comprendere come Celestina abbia potuto, contrariamente a tutte le previsioni, trasportare oltre 300.000 passeggeri nel periodo da agosto 2007 a marzo 2008, comprendendo quindi anche la stagione autunnale e quella invernale a traffico ridotto.

Tutto il successo che Navebus ha riscontrato e riscontra tutt’oggi è dovuto, oltre a questo evidente disagio, ad una serie di altri fattori che Vi abbiamo elencato in allegato, a dimostrazione dei molteplici vantaggi che esso ha generato e che potrebbe ulteriormente produrre se inserito in una logica di pieno sviluppo delle sue potenzialità ancora latenti ed inespresse.

In sintesi, auspicando quindi una pronta approvazione delle modifiche introdotte dal Disegno di Legge di iniziativa della Giunta n.344 (Disposizioni di adeguamento della normativa regionale) alla Legge Regionale 9 settembre 1998, n.31 (Norme in materia di trasporto pubblico locale), siamo fiduciosi che da parte Vostra venga ascoltata la nostra richiesta di garantire, a partire dal 1° Agosto 2008 (giorno di scadenza della proroga concessa ai Battellieri di Genova) una effettiva continuità al servizio Navebus quale mezzo pubblico di trasporto locale.

Reputiamo impensabile che le amministrazioni locali non giudichino rilevante l’uso ed il potenziamento di un servizio così d’avanguardia e così entusiasticamente accolto dalla cittadinanza.

Una volta poi indetto il bando, la nostra richiesta si sposta su un piano qualitativo e organizzativo.

Infatti mentre i primi due mezzi, Celestina e Città di Forio, erano adeguati ad un uso quotidiano da parte di moltissimi pendolari, quello attuale, denominato La Superba e utilizzato in questi mesi di proroga, dovrebbe essere migliorato sia a bordo (con una sensibile riduzione del frastuono provocato dai motori).
In ogni caso anche il servizio a terra andrebbe migliorato (sicurezza degli ormeggi, pensilina di riparo dalle intemperie, posteggio per auto e moto a servizio dell'utenza, ecc.).

Confidiamo infine in una successiva estensione dello splendido servizio, tramite l’utilizzo di più mezzi, anche ad altre delegazioni genovesi.

Come cittadini, ed ancor più come utenti quotidiani, ci rendiamo disponibili al confronto, a poter offrire suggerimenti in merito e soprattutto riponiamo fiducia nel Vostro operato affinché si possa considerare fin da ora il Navebus un mezzo pubblico a tutti gli effetti e, in prospettiva, si investa nel suo sviluppo e nel suo potenziamento.
postato da amicinavebus alle ore 18:51 | link | commenti
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